Scheda 52

[TAV. XXIII [Inv]: 96/RE Pittore veronese, metà del XVIII secolo San Luigí Gonzaga in contemplazione del Crocifisso olio su tela, cm 171x109,5 restauri: Sergio Stevanato, 1991.

Il marcato spirito devozionale, con l'atmosfera di pietismo che intride la composizione, ne fa riferire l'esecuzione ad un artista veronese della metà del Settecento, attivo nell'orbita di Giambettino Cignaroli. Di questo artista il dipinto sembra riflettere la propensione all'espressività sentimentale, più che il classicismo di matrice emiliana e romana, e comunque sembra rifarsi a una fase della produzione cignarolesca precedente al suo formalizzarsi in termini accademici. La tela è ignota alla storiografia artistica, e resta difficile ipotizzarne l'originale destinazione, così come i percorsi della sua provenienza alle collezioni ospedaliere, non essendo sufficiente il soggetto con il giovane santo gesuita a fornire indicazioni precise. La rappresentazione sfugge ad ogni concessione tardobarocca nella descrizione dell'estasi del santo, contenuta in termini di concentrato intimismo, e pure l'acceso cromatismo di Cignaroli lascia qui il posto ad una forte tensione chiaroscurale. L'influenza egemonica esercitata dalla scuola cignarolesca può aver attirato nella sua sfera anche personalità artistiche dotate, come in questo caso, di una autonoma fisionomia.

G.M.

Indietro