|
Scheda
48 [TAv.
XIX] [Inv]: 98/RE Pietro Rotari, 1707-1792 Le Sante Apollonia, Caterína
d'Alessandria, Eurosia e angeli olio su tela, cm 2 5 9x 172 restauri:
Sergio Stevanato, 1991. Il
dipinto proviene dalla chiesa dell'ospedale dei Santi Giacomo e Lazzaro
alla Tomba, nella cui cappella delle Sante Vergini risulta già collocato
nel luglio del 1745 secondo i riscontri documentari effettuati da Marina
Repetto Contaldo e i cui esiti sono pubblicati in catalogo (nota 141 e
testo corrispondente). Il rifacimento della cappella, nell'ambito dei
lavori di riordino di cui fu oggetto tutta la chiesa alla metà dei Settecento,
era iniziato verosimilmente nel 1740 ma solo nel maggio 1744 venne steso
il contratto in cui Gaudenzio Bellini si impegnava ad eseguire un nuovo
altare. L’esito è piuttosto convenzionale, con un cromatismo che denuncia
inoltre l'impoverimento della materia pittorica per la precaria conservazione.
Il restauro ha rimosso gli interventi ottocenteschi tesi a dar forza alle
zone più compromesse, come il volto dell'angioletto centrale. La composizione,
costruita su studiate corrispondenze formali, non riscatta il dipinto
da una debolezza espressiva che lo allontana dalle migliori tele a soggetto
sacro degli anni Quaranta, dove Rotari traduce in toni arcadici la migliore
eredità di Antonio Balestra. Un disegno di una testa femminile conservata
ad Hannover, Niedersáchsisches Landesmuseum, sembra in rapporto con la
figura centrale del dipinto. G.M. |
| Indietro |