Scheda 46

[TAV. XVI] [Invj: 95/RE Ignoto pittore seicentesco Visitazione olio su tela, cm 230x162 iscrizioni: «GIO. F° C° F°» restauri: Pierpaolo Cristani, 1991.

La scena è compressa e limitata da dimensioni che certo non sono quelle originali della tela. La presenza delle sigle in basso a destra, che si potrebbero sciogliere come firma di Francesco Caroto, è un elemento di conferma di un’operazione che a metà Settecento riutilizza un frammento di una tela precedente, opera di un ritardatario di fine Seicento. Ora che si conosce infatti, su base documentaria, la vendita da parte di Prunati di due dipinti proposti come opere di Caroto per l'arredo della chiesa di San Giacomo alla Tomba, l'episodio assume la valenza di un tentativo di falso, o comunque di un pastiche operato alla metà del Settecento ai danni dei priore Francesco Sparavieri, promotore della sistemazione settecentesca della chiesa. Queste variabili rendono difficile ogni riferimento cronologico preciso per la tela ' originaria, che presenta caratteri stilistici e sigle compositive che sembrano presupporre le esperienze pittoriche di Simone Brentana. Resta comunque inspiegabile il modulo delle figure che, se ambientate in una composizione che sembra proseguire in altezza, fanno presupporre una tela di dimensioni eccezionalmente ampie, in seguito tagliata per adattarla alle cornici di stucco già esistenti nella chiesa.

G.M.

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