Scheda 30 [TAV. IX] [Inv]: 97/RE Nicola Giolfino, 1476-1555 San Giacomo
con i pellegrini olio su tela, cm 235x167,5 restauri: Sergio Stevanato,
1991. L’originaria
provenienza della tela dalla chiesa di San Giacomo alla Tomba, che la
presenza del santo titolare ha contribuito a non porre mai in discussione,
è stata ora smentita dalla ricerca documentaria di Marina Repetto Contaldo,
che ne ha verificato la collocazione nella chiesa solamente a partire
dal 1754, data in cui viene procurata dal pittore Michelangelo Prunati
per essere posta come pendant della pala dei Brusasorzi sopra le porte
ai lati del presbiterio. Il
restauro ha rivelato la presenza di due teli distinti, tenuti solidali
da una fascetta, con un’intervento settecentesco che ha quindi ricomposto
quelle che in origine dovevano essere due portelle, e ancora portano al
centro, lungo la linea di sutura, i segni della chiodatura. Resterebbe
quindi da stabilire da quale chiesa veronese potesse provenire il dipinto,
e l'ipotesi suggerita da Marina Repetto Contaldo in direzione di San Giacomo
di Galizia alla Valverde, se non trova riscontri precisi nelle fonti storiografiche
locali - che vi ricordano tuttavia come di Giolfino anche le «portelle
dell'altare» - concorderebbe con la provenienza da quella chiesa della
pala con la Madonna col Bambino e i Santi Giacomo e Giovanni ora a Berlino,
Staatliche Museen. D'altra parte, l'acquisto dell'ospedale di San Giacomo
di Galizia da parte dell'Opera Pia del Soccorso nel 1750, per trasformarne
l'edificio in ricovero, può aver reso disponibili a quelle date gli arredi
della chiesa e rendere verosimile l'acquisto da parte di Prunati della
pala, poi venduta ai priori di San Giacomo alla Tomba. Stilisticamente
il dipinto è accostabile alla pala Da Lisca in San Pietro Incarnario,
altra opera della tarda attività dell'artista, ma la figura dei santo
proteso verso i fedeli trova riscontri anche più stretti nel san Giacomo
della pala berlinese. G.M. Bibliografia:
REPETTO CONTALDO 1974, 159; REPETTO CONTALDO 1976, 77; REPETTO CONTALDO
1990, 14. |
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