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Ospedale
Civile di Borgo Trento
Inaugurazione e periodo bellico
Il Nuovo Centro Ospitaliero, portato a compimento dalle Amministrazioni
Commissariali Landi e Landi-Dorizzi, fu inaugurato il 13 settembre 1942
alla presenza del sottosegretario all'Interno Buffarini Guidi con una
grande cerimonia pubblica.
Circa un anno dopo però fu requisito d'autorità da Reparti
Sanitari Tedeschi, contro il parere del presidente avv. Dorizzi che nel
dicembre 1943 diede le dimissioni. La sera del 5 luglio 1944 l'Ospedale
Militare, dove erano stati trasportati i malati civili, fu colpito da
un bombardamento aereo che distrusse più sale e causò la
morte di 49 persone tra degenti e suore. L'Amministrazione allora distribuì
i malati parte all'Istituto maschile Don Mazza e parte alla Casa della
Maternità Provinciale "dislocando sezioni anche presso la
CRI di via Ponte Pignolo e presso gli Ospedali di Zevio e S. Bonifacio,
mentre altri servizi trovarono ospitalità presso l'Istituto Campostrini,
il Seminario Vescovile e l'Istituto di Nazareth". Per i piccoli malati
dell'Ospedale Alessandri fu trovata una sede di fortuna presso l'Istituto
Suore Missionarie della Nigrizia al Cesiolo, al "preventorium"
e alla Maternità Provinciale di via Moschini.
Altri bombardamenti colpirono, nella notte dal 2 al 3 marzo 1945, la sede
provvisoria degli Uffici Amministrativi presso l'Istituto Campostrini
e il 9 marzo 1945 il Centro Ospedaliero di Borgo Trento, dove fu distrutto
il nuovo padiglione Alloggio Suore. Il 6 aprile 1945 numerose bombe caddero
sui fabbricati del vecchio Ospedale di Sant'Antonio che fu quasi totalmente
distrutto. Al suo posto attualmente hanno sede i due palazzi dell'Automobil
Club e della Direzione Generale dell'ULSS 20 e tutte le costruzioni che
occupano l'area tra via Valverde e via Marconi, divisi dalla recente via
Poloni.
I
molti Reparti e Servizi ospedalieri, tornarono a rioccupare i luoghi loro
destinati nell'ottobre del 1945, ma il nuovo Centro Ospdaliero di Borgo
Trento, fu in grado di funzionare pienamente dopo il ripristino di immobili
ed attrezzature da parte dell'Amministrazione Mattucci.
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