La Nuova Medicina
Roberto Massalongo

Roberto Massalongo (1856-1919) fu il tramite necessario per la trasformazione dell'Ospedale civile di Verona in un moderno e aggiornato Istituto per la diagnosi e la cura delle malattie. Il padre Abramo era un intellettuale impegnato che ha lasciato negli studi scientifici più d'una memoria duratura.
Appena laureato si recò a Parigi, alla Salpetriere, dove studenti da tutta Europa andavano ad assistere alle lezioni del celebre medico J. M. Charcot. Qui fece proprio quel metodo di osservazione anatomo-clinica che è alla base della moderna pratica medica e nello stesso tempo riuscì ad acquisire una solida cultura neurologica. Un aspetto curioso, ma molto anticipatore per l'Italia, del metodo di ricerca clinica appreso alla Salpetriere si manifestò nella collaborazione con l'amico pittore veronese Angelo Dall'Oca Bianca che in più occasioni illustrò, seguendo l'esempio parigino, le pubblicazioni scientifiche di Massalongo. Fece propria la teoria dell'abito costituzionale, il cui equilibrato sviluppo poteva essere alterato da comportamenti devianti, quali l'alcolismo, dalle malattie e dai patimenti fisici e morali, suggerendo atteggiamenti efficaci di prevenzione. Prese iniziative per ridurre la diffusione della malaria nelle valli veronesi e, per decenni, continuò a proporre la costruzione di un sanatorio per i malati di tubercolosi. All'età di 36 anni diventò Direttore dell'Ospedale di Verona ed in questa posizione iniziò una opera di riorganizzazione che farà dell'ospedale un luogo diverso, in cui le malattie saranno affrontate secondo i moderni indirizzi clinici, basati sull'indagine anamnestica accurata ed un approfondito esame semeiologico, e con l'utilizzazione dei nuovi sussidi strumentali e delle indagine di laboratorio. Per ottenere questi risultati era necessario portare i medici, in primo luogo, ma anche gli infermieri e tutti quanti fossero coinvolti nella gestione ospedaliera, ad uno stesso livello di qualilficazione. Impose ordinamenti tesi a salvaguardare il decoro, l'igiene, la tranquillità dei degenti e fu il fondatore nel
1905 della Gazzetta Medica Veronese intitolata a Gerolamo Fracastoro.


HOME