Regno d'Italia
Sanità pubblica e Ospedale Civile

Coll'annessione di Verona allo Stato Unitario nel 1866 fu necessario provvedere ad un adattamento dell'organizzazione sanitaria e assistenziale, che derivava direttamente, attraverso le disposizioni intermedie del periodo austriaco, dall'impostazione napoleonica. Tale organizzazione aveva molteplici funzioni: raccogliere e distribuire elemosine a poveri e bisognosi, ospitare in istituti gli orfani e gli esposti cui dare un'educazione ed insegnare un mestiere, ricoverare mendicanti, malati cronici o sofferenti di malattia acuta, purchè poveri. La nuova legislazione nazionale prescriveva che anche a Verona le istituzioni di beneficenza fossero divise in tre gruppi: quello elemosiniero, intorno alla Congregazione di Carità, quello educativo e quello ospedaliero cui fu affidato il governo anche della Casa di Ricovero. Nel 1879 l'Ospedale acquistava la sua autonomia rispetto agli altri enti assistenziali.
L'Ospedale cittadino di Sant'Antonio si era negli anni ingrandito ed aveva occupato tutta l'area tra la Valverde e l'odierna via Marconi, a fianco della Casa di Ricovero. Alla fine del secolo XIX metteva a disposizione della cittadinanza 560 posti letto e ricoverava circa tremila pazienti all'anno. Era destinato al ricovero ed al trattamento curativo dei poveri, affetti da qualunque malattia, esclusi i cronici e incurabili. Gli ammalati erano distinti per sesso, possibilmente per età e per malattia, nelle diverse sezioni, mediche comuni, chirurgiche, oculistiche, cutanee e veneree e psichiatriche. Venivano accolte le gravide, le partorienti e le puerpere legittime. Gli ammalati di malattie contagiose venivano segregati dagli altri. L'Ospedale era fornito di una Farmacia con relativo laboratorio, di apparati idro-terapici, di macchine elettro-terapiche, di armamentario
chirurgico, di gabinetto di anatomia normale e patologico, di biblioteca.
Nell'anno 1879 l'Amministrazione provinciale decise di staccare il Reparto maniaci dall'Ospitale civile per trasferirlo a San Giacomo alla Tomba.


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