REPUBBLICA DI VENEZIA (1405-1797)
Dagli ospizi agli ospedali

In età medievale il termine ospedale non designava un luogo di cura, bensi un luogo destinato all'ospitalità. Infatti gli ospedali medievali si chiamavano ospizi, dal latino hospes che significa 'ospite'.
Nella Verona dei secoli XIV-XV esistevano all'incirca 34 ospizi,la maggior parte dei quali fondati in età scaligera da confraternite, comunità singole persone laiche o religiose. La beneficenza era di natura privata. L'obiettivo principale degli ospizi non era l'assistenza sanitaria, ma l'assistenza caritativa tradotta nell'ospitalità.
Gli ospizi disponevano in media di una decina di posti letto ed accoglievano indistintamente pellegrini, poveri e ammalati ai quali offrivano il pernottamento, del cibo e qualche elemosina. Alcuni erano aggregati ai monasteri, altri risiedevano in edifici indipendenti ed erano costituiti da pochi locali: la cucina, la cappella e un paio di stanze, prive della separazione tra reparto maschile e femminile.

Gli ospedali. Nel XV e XVI secolo poveri e infermi cominciarono ad essere considerati figure distinte, ma si iniziò a dividerli in categorie: bambini, adolescenti, donne, vecchi. Anche gli ammalati non furono più accolti indistintamente ma vennero separati in contagiosi, incurabili e guaribili.

Tra il '400 e il '500 la fisionomia della rete ospedaliera veronese mutò.
L'ospedale dei Santi Giacomo e Lazzaro alla Tomba fu fondato nel 1223 con una dotazione di circa 40 posti letto,. Esaurita l'originaria funzione per la scomparsa della lebbra, iniziò ad occuparsi della cura degli scabbiosi, dei rognosi e successivamente degli appestati. Nel 1426 sorse l'istituto della Domus Pietatis o Santa Casa della Pietà. Disponeva di due repartli ben distinti e orientati a qualificare l'assistenza sanitaria e l'attività caritativa. Il primo con 48 letti accoglieva gli ammalati generici, i vecchi e i febbricitanti e rappresentava un embrionale ospedale cittadino , l'altro accoglieva i bambini abbandonati di età inferiore ai cinque anni. Nel 1573 fu istituita L'Opera dei Derelitti e dei Mendicanti, che ospitava fanciulli e poveri non accolti da altri enti.
Le conoscenze mediche non consentivano di identificare le diverse patologie e le cure consistevano soprattutto in una dieta equilibrata e nella pratica del salasso. Tuttavia la separazione dei poveri dagli infermi e di questi a seconda dell' affezione, rappresentò un timido segnale del ruolo terapeutico che gli ospedali andavano assumendo. Si decideva inoltre di garantire la presenza costante di un medico, un chirurgo e un infermiere per il reparto maschile e di un'infermiera per il reparto femminile.

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